ASERIncontra 30 settembre 2026

Dentro la testa di Trump

Storia delle idee che non sa di avere

ASERI, nell'ambito della rassegna ASERIncontra è lieta di presentare il volume:

 

Dentro la testa di Trump
Storia delle idee che non sa di avere

di Mattia Ferraresi
Mondadori Editore

 

Mercoledì 30 settembre 2026, ore 17.30
in ASERI, Via San Vittore 18, Milano

non è prevista la diretta streaming

 

Introduce:
Damiano Palano, Direttore ASERI


Intervengono:

Lorenzo Ornaghi, Presidente Onorario ASERI

Mattia Ferraresi, Giornalista, Il Domani

 

Donald Trump ha ricostruito a propria immagine il Partito repubblicano lanciando un movimento popolare eterogeneo con il cappellino rosso MAGA in testa, grazie alle sue doti carismatiche e sfruttando risentimenti e complotti. La razionalità del discorso politico non gli appartiene, anzi, ha fatto dell’anti-intellettualismo una bandiera. Dietro l’apparente caos del Trump-pensiero, però, si è aggregato un movimento molto più strutturato di quanto si creda: una galassia di intellettuali, attivisti e politici che ha elaborato una critica radicale alla democrazia liberale americana. Questa galassia si divide in tre aree: post-liberali, illiberali e iperliberali. I primi includono accademici come Patrick Deneen e Adrian Vermeule, che vedono nella democrazia liberale un sistema logorato dalle proprie contraddizioni. Gli illiberali comprendono i nazional-conservatori, l’hub della destra globale installato in Ungheria sotto il patrocinio di Viktor Orbán e i neoreazionari guidati idealmente da Curtis Yarvin, sotto le insegne dell’«illuminismo oscuro». Infine, gli iperliberali: libertari convinti del valore del sistema liberale ma favorevoli a una sua trasformazione radicale, tra cui l’investitore Peter Thiel, seguito da Elon Musk e da una pattuglia di visionari, transumanisti e colonizzatori dell’altrove. All’incrocio tra questi mondi si colloca il vicepresidente JD Vance, il più intellettuale tra le figure che circondano Trump. Con rigore giornalistico e ampio sguardo filosofico, Mattia Ferraresi ricostruisce il fermento culturale che precede e sopravvive a Trump, mostrando come la battaglia per la «grandezza» dell’America riguardi innanzitutto il senso stesso della democrazia liberale in questa fase storica. Dalla profezia di Aleksandr Solženicyn sull’Occidente totalitario pronunciata a Harvard nel 1978 alla crisi degli oppioidi, dalla lotta di Seattle contro la globalizzazione al discorso di Vladimir Putin a Monaco nel 2007: i segnali di una trasformazione profonda erano già tutti lì.

La partecipazione è libera previa registrazione:

 

Per info: info.aseri@unicatt.it

Dove acquistare il volume:

Il volume è acquistabile presso la libreria universitaria Vita e Pensiero e sullo store online della Libreria
Largo Gemelli 1
Lu-Ve | 9.00 - 19.00