Dopo aver analizzato i caratteri dei congressi e degli altri eventi aziendali e istituzionali ospitati nelle diverse tipologie di sedi dal 2014 al 2024, l’ebook La Meeting Industry in Italia. Sviluppo del territorio e generazione di valore affronta due temi fondamentali che definiscono la business event legacy: da un lato, la stima del contributo economico apportato dagli eventi al territorio ospitante e, dall’altro lato, la categorizzazione dei comuni italiani con sedi per meeting in quattro “cluster congressuali” (Poli congressuali, Cuore industriale, Paesi d’acqua e di cultura, Terre di cultura e di montagna), effettuata prendendo in considerazione, accanto alle variabili che tradizionalmente costituiscono fattori di attrattività delle destinazioni, anche le relative caratteristiche economiche e produttive.
Questo approccio offre a tutti gli operatori del settore la possibilità di sviluppare una maggiore consapevolezza dei fattori che determinano l’identità complessiva dei territori dove sono localizzate le sedi per meeting, un’identità che esprime un peculiare ecosistema esperienziale che genera valore attraverso l’unicità e l’autenticità dell’offerta turistica, culturale, economica e produttiva.
Una ricerca a livello comunale, dalla quale è emerso che la Meeting Industry italiana risulta caratterizzata, sia da una forte concentrazione dell’offerta e della domanda in soli 17 comuni che configurano poli congressuali di grande rilievo nazionale e internazionale, sia da un’elevata frammentazione del mercato, articolato in quasi 4.200 sedi diffuse in oltre 1.700 comuni che ospitano nel complesso il 72,7% degli eventi e il 61,2% dei partecipanti ospitati in Italia nel 2024.
L’oggettiva frammentazione geografica delle strutture congressuali può essere quindi interpretata come un potenziale vantaggio competitivo sotto un duplice profilo: a livello nazionale, nella misura in cui esprime la capacità dell’Italia di offrire innumerevoli destinazioni, ognuna con identità e proposte di valore uniche; a livello di specifica destinazione, in quanto ogni comune rappresenta un peculiare ecosistema esperienziale che genera valore attraverso l’unicità e l’autenticità dell’offerta, che può essere completata e arricchita con quella dei suoi territori limitrofi o anche creando sinergie con altri territori non contigui ma con “vocazioni” simili o complementari.
Inoltre, l’approfondimento delle analisi a livello territoriale suggerisce l’opportunità di creare reti tra gli attori pubblici e privati della Meeting Industry, al fine di progettare “prodotti congressuali” integrati e trasversali a più territori e di promuovere lo sviluppo del mercato in senso qualitativo e quantitativo, anche grazie all’attuazione di specifiche politiche pubbliche di sostegno, che consentano all’Italia di continuare a competere a livello globale, consolidare i risultati raggiunti e affrontare con successo le molteplici sfide future. Il volume in formato ebook è scaricabile gratuitamente sul sito della casa editrice Vita e Pensiero.
GLI AUTORI
Roberto Nelli è docente di Marketing presso l'Università Cattolica di Cremona e responsabile scientifico dell'Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi presso l'Alta Scuola in Economia e Relazioni Internazionali dell'Università Cattolica.
Paola Bensi è senior research analyst nel Laboratorio di Analisi del Mercato Congressuale Internazionale presso l'Alta Scuola in Economia e Relazioni Internazionali dell'Università Cattolica.
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