13 luglio 2026

Premi di studio in memoria di Giorgina Pezza:

il valore di un'eredità che continua a creare opportunità

Per tutta la sua vita Giorgina Pezza ha coltivato un profondo amore per la cultura, i libri e la conoscenza. Figlia dello storico e medico Francesco Pezza, figura di riferimento per la città di Mortara, ha sempre creduto che il sapere fosse un patrimonio da custodire e, soprattutto, da trasmettere. È con questo stesso spirito che ha deciso di lasciare il proprio patrimonio in eredità all’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’ateneo in cui si è laureata in Lettere Moderne nel 1963.

 

E’ stata studiosa della “Via Francigena” e del pellegrinaggio medievali e ha partecipato a numerosi Convegni nazionali e internazionali di Studi sul medioevo. La figura del Pellegrino è sempre stata al centro della sua attività culturale e letterale seguendo, non solo l’itinerario che il Pellegrino poteva compiere, ma studiando tutti i momenti della quotidianità della vita durante il cammino. E’ stata interessata alla ricerca storica e autrice di monografie tra le quali “L’Ordine Mortariense un baluardo della fede tra via Francigena e cammino Compostellano”. Inoltre: collaboratrice della rivista “De Strata Francigena”- Membro del comitato scientifico del Centro Studi Romei di Firenze - Collaboratrice, come articolista, dell’Osservatore Romano - Collaboratrice della rivista “Fondazione Abbatia Sancte Marie di Morimundo.

 

Desiderio di Giorgina era proprio che la sua passione per lo studio e per la conoscenza potesse continuare a vivere attraverso nuove opportunità di studio per le nuove generazioni.

Oggi quel gesto di generosità si traduce in due premi di studio che permettono a due studenti del Master MIMES di ASERI, provenienti dal Medio Oriente, di frequentare il loro percorso accademico a Milano: Julian Ghanim Solaqa Bechocha e Sarah Salam Saeed Saeed, provenienti dall’Iraq.

 

Julian, originario di Erbil e appartenente alla comunità caldea – antica popolazione cristiana di lingua neo-aramaica che rappresenta circa l’80% dei cristiani iracheni – ha maturato una significativa esperienza giornalistica collaborando con la testata nazionale irachena “The New Region” e con media internazionali quali Al Jazeera.

 

Sarah, nata a Baghdad, proviene invece dal mondo del marketing e della comunicazione d’impresa e da anni conduce il podcast “Beyond the Tigris”, nel quale dialoga con esperti e professionisti sui temi geopolitici, sociali ed economici dell’Iraq. Entrambi si distinguono per la profondità delle loro riflessioni e per il costante coinvolgimento nella vita del master.

 

Per dare un volto a questa storia, ASERI ha organizzato un incontro tra i due studenti e l'esecutrice testamentaria di Giorgina Pezza, la Dottoressa Claudia Camana, che ha potuto essere accanto a Giorgina negli ultimi anni della sua vita, e la Dottoressa Antonia Costa Barbè, anche lei Alunna della Cattolica, sua grande amica di famiglia e unita dagli stessi interessi sugli studi Medievali.

 

Da una parte il racconto della vita e dei valori di Giorgina, dall'altra le testimonianze dei due studenti, che hanno potuto esprimere personalmente la loro gratitudine. La dott.ssa Camana ha raccontato ai ragazzi la vita di Giorgina, i valori che l’hanno guidata e le ragioni che l'hanno portata a investire nel futuro di giovani. Ha inoltre portato con sé due suoi scritti “La memoria di San Tommaso di Canterbury nell’Italia settentrionale” in De Strata Francigena: Dall’Italia a Canterbury e “Le abbazie: crocevia d’Europa attraverso la foresteria e l’infirmarium” in Un’Abbazia lombarda: Morimondo la sua storia e il suo messaggio (Convegno celebrativo nel VII centenario del termine dei lavori della chiesa abbaziale 1296 – 1996) donandoli agli studenti come testimonianza concreta e ricordo tangibile. Da una parte il racconto della vita e dei valori di Giorgina, dall'altra le testimonianze dei due studenti, che hanno potuto esprimere personalmente la loro gratitudine, hanno reso intenso questo momento.

 

Da parte loro, Julian e Sarah hanno condiviso la loro esperienza e la gratitudine per un'opportunità che ha cambiato il loro percorso di studio e di vita. «Il mio Paese ha risorse limitate. Io ho già una laurea, ma dopo un solo mese che mi trovavo in Italia ho capito che qui posso essere veramente me stesso», ha detto commosso Julian. E ancora, Sarah: «Non ci sono parole per esprimere la nostra gratitudine. Senza questa borsa di studio non potremmo essere qui».

 

Con emozione hanno infine aggiunto: «Il lascito di Giorgina verrà custodito. Ogni volta che veniamo in ASERI la ricordiamo e la ringraziamo.»

 

Un incontro che ha reso tangibile il significato più profondo di un lascito: non soltanto un sostegno economico, ma un gesto di fiducia e amore, capace di attraversare il tempo e di continuare a generare futuro.