Il Professor Nicholas J. Cull introduce la categoria di “Reputational Security”, offrendo una rielaborazione teorica del soft power – concetto originariamente formulato da Joseph Nye – quale dimensione strutturale della competizione internazionale contemporanea. In un sistema segnato dal primato dell’interesse e dalla riaffermazione della potenza materiale, la reputazione non costituisce un elemento ornamentale, bensì una variabile strategica capace di incidere sulla qualità, sulla profondità e sulla resilienza delle alleanze.